VMware vSphere 5 costituisce la base della nuova suite VMware per l’infrastruttura cloud, che consente elevati livelli di business continuity, funzioni per il monitoraggio e la gestione, livelli di sicurezza al di sopra degli standard e funzioni di gestione delle policy, di reporting e per il self-service.
VMware vSphere 5, rispetto alla precedente versione, introduce oltre 200 novità e migliorie.
vSphere High Availability: la nuova archittettura abilita garanzie superiori, un'impostazione e configurazione semplificate e una scalabilità estesa.
vSphere vMotion : è ora supportata la migrazione su macchine virtuali su connessioni di rete a latenza più elevata.
ESXi Firewall: il nuovo firewall stateless e orientato ai servizi restringe l'accesso a servizi specifici sulla base degli indirizzi IP o della subnet.Questa funzione è particolarmente utile per componenti di terze parti che richiedono l'accesso alla rete.
Macchine virtuali più grandi: le macchine ora possono assumere dimensioni quattro volte superiori rispetto a qualsiasi versione precedente supportando così applicazioni ancor più pesanti. Le macchine virtuali possono avere fino a 32 cpu virtuali e 1 TB di RAM.
Convergenza di vSphere con ESXi: ESXi, lo standard di riferimento per hypervisor, consente agli utenti vSphere di sfruttare un'archittetura più sottile, un footprint più sicuro e un modello di installazione e impostazione delle patch semplificato.
vSphere Auto Deploy: Auto Deploy è un nuovo modello di implementazione e installazione delle patch per nuovi host vSphere con hypervisor ESXi. COnsente di implementare più host vSphere in pochi minuti e di aggiornarli in modo più efficace rispetto al passato.
Nuovo formato delle macchine virtuali: il nuovo formato delle macchine virtuali propone diverse novità funzionali tra cui il supporto per grafica 3D per Windows Aero e per dispositivi USB 3.0.
Supporto per i prodotti Apple: vSphere supporta i server Apple Xserve con OS X Server 10.6 (Snow Leopard) come sistema operativo guest.
vSphere Storage DRS : migliora la gestione e consente un uso più efficiente delle risorse di storage tramite raggruppamento, posizionamento, bilanciamento.
Profile-driven Storage: identifica lo storage appropriato per la macchina virtuale in base al livello di servizio. Il risultato è un approccio semplificato alla selezione e distribuzione dello storage più idoneo.
vSphere file system: migliora la scalabilità e le prestazioni eseguendo l'aggiornamento alla versione più recente del file system in cluster della piattaforma.
vSphere Storage I/0 Control: migliora la gestione e l'applicazione degli accordi sui livelli di servizio (SLA) tramite l'estensione dei limiti e delle condivisioni nei datastore del filyìe system di rete (NFS).
vSphere Storage API Program: sfrutta le estensioni dell'Array Integration API che supportano il thin provisioning. Utilizzando la nuova interfaccia Storage Awareness and Discover API interagisce con gli array nell'utilizzo delle nuove funzionalità DRS e Profile-Driven Storage di vSphere Storage.
vSphere Network I/O Control: i nuovi controlli per le singole macchine virtuali consentono un'applicazione più granulare degli SLA.
vSphere Distributed Switch : migliora la visibilità sul traffico delle macchine virtuali tramite NetFlow e ottimizza il monitoraggio e la risoluzione dei problemi tramite Switched Port Analyzer (SPAN) e Link Layer Discovery Protocol (LLDP).
vSphere Web Client: permette l'acceso a VSphere da qualunque browser web e da qualunque ubicazione.
VMware vCenter Server Appliance: esegue vCenter Server come appliance virtuale basata su Linux
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